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Il contrassegno

Lunedì, 24 Giugno 2013

contrassegno2Il contrassegno consiste nel mandato da parte del mittente nei confronti del vettore, e l’accettazione di quest’ultimo di tale incarico, della riscossione per proprio conto di un importo definito al momento della consegna della spedizione. Il corriere una volta accettato l’incarico, provvederà alla consegna solo dietro il pagamento da parte del destinatario della cifra indicata e nella modalità di pagamento stabilite dal mittente nel mandato. 

In assenza dell’incasso il corriere non provvede a consegnare la spedizione. La spedizione andrà quindi in giacenza in attesa di ulteriori istruzioni da parte del mittente. In alcuni casi il corriere provvede ad informare in anticipo il destinatario della consegna che è in procinto di ricevere, indicando l’importo che deve essere corrisposto al momento della consegna. Ma questa non è la prassi operativa di gestione del contrassegno. La gestione operativa di una spedizione in contrassegno non cambia rispetto al modo in cui vengono gestite tutte le altre spedizioni.


Le modalità di pagamento solitamente utilizzate per le spedizioni nazionali sono: assegno bancario intestato al corriere, assegno bancario intestato al mittente, assegno circolare e contanti. Per le spedizioni internazionali viene anche utilizzato il cash against document (solitamente riconosciuto come lettera di credito). Per motivi di sicurezza la modalità consigliata è sempre il contante, a totale garanzia del mandante della spedizione.


Considerando l’ambito delle spedizioni internazionali, occorre sottolineare il diverso valore rappresentato dagli assegni bancari. La legislazione in merito a questi titoli infatti cambia di Paese in Paese, rendendo difficile attribuire un uguale valore legale fra i Paesi, e quindi le garanzia al mandante circa il proprio incasso. In caso di spedizioni internazionali il corriere ha un ruolo particolarmente importante durante l’esecuzione del servizio, svolgendo di fatto una funzione di “garante” dell’incasso per il cliente finale.


Tornando a parlare di spedizioni nazionali, rimane da affrontare un argomento piuttosto importante: la responsabilità del corriere. Quest’ultimo, in qualità di vettore, ha il dovere di eseguire il mandato ricevuto, e che ha accettato, secondo le modalità indicate dal mittente. Pertanto il corriere ha una responsabilità diretta circa l’incasso che deve effettuare per conto del mittente al momento della consegna. Ciò significa che nel caso la consegna avvenga senza pagamento dell’importo pattuito, totale o parziale, il corriere dovrà rimborsare il mandante per l’importo non incassato. Oppure se il corriere dovesse rilasciare la spedizione dietro pagamento del destinatario in una modalità diversa da quella indicata, risulterà responsabile e dovrà provvedere alla sostituzione del titolo erroneamente accettato.


Una volta compiuta la consegna, effettuando l’incasso nella modalità e dell’importo indicato nel mandato, il corriere dovrà provvedere al rimborso al mittente. Tale rimborso avviene solitamente in tempi variabili da corriere a corriere, ma solitamente contenute entro i 30 giorni dall’incasso. Nel caso il mittente abbia richiesto il pagamento tramite contanti, il corriere solitamente provvede ad effettuare un bonifico dell’importo. Così come nel caso di assegni bancari intestati al corriere. Ma di fronte ad assegni bancari intestati al mittente o ad assegni circolari, il corriere provvederà ad inviare al mittente i titoli richiesti come forma di pagamento.

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