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Lo stato della spedizione "destinatario assente" terrorizza i destinatari

Venerdì, 05 Luglio 2013

destinatario assenteSe facessimo un sondaggio su quale stato di tracking terrorizza di più i comuni destinatari di spedizioni, con buona probabilità vincerebbe il “destinatario assente”, seguito forse da “indirizzo sconosciuto”. In effetti è dura accettare che compaia "destinatario assente" quando invece siamo rimasti a casa ad aspettare la consegna, invano. Tuttavia cerchiamo di capire meglio come giungono i corrieri all’inserimento dello stato della spedizione e come ce ne possiamo difendere da un uso improprio.

Ogni volta che la spedizione viene scaricata e ricaricata su un altro mezzo subisce una modifica dello stato. Dal momento del ritiro quindi avremo: “inviata” quando la spedizione è ancora in attesa del ritiro; “ritirata” quando la spedizione è stata ritirata; “in consegna” quando la spedizione è inoltrata a destino e sul mezzo per la consegna; “consegnata” quando ovviamente la spedizione è stata consegnata. Nel caso invece che non sia stata consegnata risulterà “in giacenza

Fatta questa doverosa premessa cerchiamo di capire le cause che portano allo stato di “destinatario assente”.

Dato per scontato che siamo in casa ad attendere il corriere, escludiamo a priori la possibilità che sia vero. Ovviamente però dobbiamo essere certi di non essere stati assenti neanche per un minuto, e che il campanello funzioni!
L’autista ha il compito di dichiarare lo stato della spedizione per cui è responsabile, ciò significa che deve indicare se un pacco è stato consegnato o meno, e se non è stato consegnato per quali motivazioni. Ne ha la piena responsabilità, ma anche la completa libertà. Non intendo assolutamente criticare gli autisti che lavorano con molto impegno e scarso ritorno economico, costantemente sotto pressione dall’inizio alla fine della loro interminabile giornata lavorativa. Ma tanto è. Nessun responsabile della filiale di competenza potrà mai accertarsi se veramente eravamo in casa o meno, o se il tagliando che l’autista è tenuto a lasciare ad ogni tentativo di consegna, è stato rimosso da qualcuno o semplicemente è volato via.
Tutto questo per dire che possono accadere casi in cui l’autista dichiari che eravamo assenti anche se non è vero.

Cosa possiamo fare quando il corriere non è passato?
La prima cosa da fare è ovviamente contattare l’assistenza, ma è importante non attendere la fine della giornata. Solitamente le consegne vengono effettuate dalla mattina fino al primo pomeriggio, successivamente gli autisti sono impegnati nel ritirare le spedizioni. Quindi se il nostro pacco non è stato consegnato entro le 16:00, probabilmente andrà in consegna il giorno successivo. Ecco che chiamando subito l’assistenza questa ha la possibilità di intervenire immediatamente o per riuscire a fare la consegna nel pomeriggio o, più probabile, per assicurarsi che questa sia effettuata il giorno seguente.
Occorre però tener presente che è possibile anche provvedere autonomamente al ritiro in filiale presentandosi agli orari stabiliti e con documento d’identità. Certo si prova un certo disappunto nel farlo, sapendo che non erano gli accordi raggiunti con il venditore o con il corriere, ma in certi casi può essere la soluzione più immediata (occorre però informare l’assistenza della nostra intenzione, onde evitare di presentarsi in filiale per il ritiro di un pacco ancora non disponibile!)

Quali modi ci sono per evitare questo disagio?
In molti casi il servizio di appuntamento può risolvere il problema, perché prima si è contattati dal corriere per organizzare la consegna in una finestra oraria prestabilita (solitamente il corriere richiede la conferma dell’indirizzo di consegna, scongiurando quindi la possibilità dell’indirizzo sconosciuto) e perché le spedizioni su appuntamento godono di una certa priorità rispetto alle altre.
Evitando di pagare supplementi sul costo di trasporto, può essere una soluzione farsi consegnare il pacco sul posto di lavoro. Solitamente infatti è più difficile per l’autista giustificare un destinatario assente presso un’azienda (ci sono testimoni e cartoline segnatempo), ed è più difficile che un indirizzo commerciale possa essere sconosciuto.

Costo spedizione da 6,95 €

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