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2016 corrieri e spedizioni: alcune considerazioni di fine anno

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Anche nel 2016 appena conclusosi l'e-commerce è stato uno dei driver del settore delle spedizioni espresse, sia per il BtoC sia per il BtoB.

Corrieri e spedizionieri hanno appena superato il mese più intenso dell'anno dal punto di vista del carico di lavoro, impegnati nelle consegne legate agli acquisti di Natale e nell'aiutare le aziende a rispettare le scadenze di fine anno anche nelle spedizioni finalizzate alla catena produttiva e distributiva (basti pensare che nell'anno appena conclusosi l'80% delle spedizioni internazionali da e per l'Italia sono state per il B2B).

Chi si occupa di spedizioni per gli e-commerce specialmente, impegna risorse e mezzi per garantire servizi door-to-door (che ricadono direttamente sulla credibilità e sulla reputazione di venditori e retailer) sempre più efficienti, quali la consegna in 24-48 ore o la tracciabilità dei pacchi, e contribuisce a incentivare servizi sempre più apprezzati come quello dei resi gratuiti, cioè la possibilità di restituire un oggetto acquistato senza pagare, uno dei servizi più importanti per i siti di vendita online, soprattutto per il settore della moda. Dati rilevati sul mercato americano parlano a questo proposito di un tasso medio di restituzione delle merci dell'8% che può aumentare fino al 30% dopo Natale, con la restituzione di oggetti regalati sbagliando gusto, taglia o colore. Questo servizio - anche se con il trasporto incide sui costi di gestione - è sempre più diffuso tra i retailer perché si è visto che è uno degli aspetti che contribuisce a migliorare l'esperienza di acquisto online, predisponendo il cliente a ordinare di più e senza esitazioni anche in caso di acquisti più costosi.

E se anche per i brand del lusso l'e-commerce come canale di distribuzione continua a crescere a due cifre, Amazon con il servizio Prime questo Natale ha battuto ogni record, con più di un miliardo di pacchi spediti da novembre a inizio gennaio nel mondo, moltissimi dei quali ordinati via smartphone.

Dell'inizio del nuovo anno approfitta fra l'altro l'operatore Poste Italiane, che nell'ultimo triennio proprio in concomitanza di questo periodo dà il via agli aumenti per alcuni dei suoi servizi di spedizione: per gennaio 2017 si prevedono infatti aumenti per prodotti come le raccomandate, pare per compensare le perdite del settore pacchi, i cui prezzi al pubblico sono ormai poco competitivi rispetto a quelli – generalmente inferiori - dei più efficienti corrieri privati, come Alpi Express e iSpedire, che operano sul mercato libero.

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